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sabato 1 agosto 2015

Ecco il vaccino anti-Ebola

Le notizie sul successo del vaccino contro l’ebola suscitano molto interesse nella comunità scientifica e grandi speranze nei paesi più colpiti dalla malattia. Il ritrovato messo a punto dal National Institute of Health canadese e ora sviluppato dalla multinazionale Merck mostra una protezione completa per le oltre duemila persone vaccinate.
“Siamo immensamente soddisfatti di queste notizie – dichiara il Ministro della Sanità della Guinea Remy Lama -. Come sapete, abbiamo cercato di controllare l’epidemia per più di un anno, e siamo stati i primi ad accettare di provare questo vaccino sperimentale.”
Soddisfazione anche al quartier generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra, dove si sottolinea che gli studi proseguono.
“Speriamo – precisa Marie Paule Kieny – che continuando i test con alcune modifiche, facendo tutte le vaccinazioni immediatamente e includendo persone più giovani, saremo in grado di supportare il team di risposta all’Ebola, azzerando i casi di contagio in Guinea.”
Per l’OMS, i risultati sono così promettenti che la commissione indipendente che li ha validati ha consigliato di interrompere la fase iniziale per passare a un nuovo test che coinvolga anche i bambini. Il successo del vaccino canadese potrebbe rendere inutili i tentativi dei concorrenti, tra cui l’italiana Okairos.

fonte euronews

Divertiamociiii


BUONA VISIONE..........



domenica 3 agosto 2014

Ebola, i due volontari americani infettati saranno portati negli Usa

I due volontari americani infettati con il virus dell’Ebola in Liberia saranno evacuati con un volo charter già partito da Cartersville, in Georgia. Sono Kent Brantly, medico 33enne che dirigeva il centro di gestione per l’Ebola dell’ospedale Elwa di Monrovia in Liberia, e Nancy Writebol, che lavorava come igienista nello stesso ospedale. Almeno uno dei due sarà portato nell’ospedale della Emory University, vicino al quartier generale dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ad Atlanta. Entrambi fanno parte di un’organizzazione religiosa, la Samaritan’s Purse, che ha deciso di ritirare il proprio personale non essenziale dalla Liberia. C’è anche un episodio di grandissima umanità in questo susseguirsi di morti e terrore che è l’epidemia di Ebola. Un siero sperimentale arrivato per i due pazienti americani conteneva in realtà la dose sufficiente solo ad una persona: Kent Bradley ha offerto la dose alla collega Nancy Writebol. La Samaritan’s Purse ha fatto sapere che «entrambi restano in condizioni gravi ma stabili» e che «Brantly ha ricevuto la trasfusione di un’unità di sangue da un giovane ragazzo che lui stesso aveva salvato dall’Ebola». Secondo Franklin Graham, presidente dell’associazione, il giovane e la sua famiglia volevano aiutare il medico che gli ha salvato la vita.
Allerta negli Usa: viaggi sconsigliati

Patrick Sawyer con la figlia: l’uomo è morto di Ebola a Lagos (Ap)
Patrick Sawyer con la figlia: l’uomo è morto di Ebola a Lagos (Ap)

Negli Stati Uniti cresce la paura per il possibile diffondersi del virus. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno portato il livello di allerta sanitario a 3, il più alto, invitando la popolazione a evitare viaggi non essenziali nei Paesi colpiti dall’epidemia: Guinea, Liberia, Sierra Leone. Il direttore dei Cdc, Tom Frieden, ha affermato che invierà 50 specialisti in più nei prossimi 30 giorni in Africa occidentale per aiutare il personale lì stanziato (dodici persone al momento). «Ebola sta peggiorando in Africa occidentale - ha affermato Frieden -, sia i Cdc che l’Oms stanno compiendo tutti gli sforzi per invertire la tendenza. Non sarà facile, ma sappiamo cosa fare». Intanto sono stati aumentati i controlli al “Jfk” di New York e in altri 19 aeroporti americani con scali internazionali: i pazienti con eventuali sintomi del virus verranno subito messi in quarantena. Il personale delle compagnie aeree è stato addestrato a individuare i sintomi: febbre, occhi rossi, vomito, diarrea ed emorragie interne. Secondo quanto riferisce il New York Post, il Dipartimento della Sanità ha allertato i medici e gli altri operatori sanitari di segnalare immediatamente chiunque sospettino possa aver contratto la malattia. L’allarme è scattato dopo la morte dell’americano Patrick Sawyer, un funzionario che lavorava al Ministero delle Finanze della Liberia. L’uomo sarebbe tornato presto a casa, nel Minnesota, ma è morto poco dopo l’arrivo a Lagos, in Nigeria, dove doveva partecipare a una conferenza prima di ripartire per gli Usa.
Paura ai Giochi del Commonwealth
C’è stata molta paura anche ai Giochi del Commonwealth in corso a Glasgow, per un atleta della Sierra Leone, il ciclista 32enne Moses Sesay, che è stato tenuto sotto isolamento per un sospetto caso di Ebola e sottoposto a test che alla fine si sono rivelati negativi. «Ero malato. Mi sentivo debole e apatico», ha detto l’atleta al Daily Mirror. Nei quattro giorni di quarantena il personale medico scozzese indossava le speciali tute per evitare il contagio. Solo dopo due esami, uno dei quali è stato condotto in un centro di Londra, è stato scongiurato il primo caso di Ebola nel Regno Unito. Continua invece a rassicurare gli italiani il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che giovedì ha diramato un comunicato in cui si legge che l’Italia non corre alcun rischio. «Gli italiani possono stare assolutamente tranquilli, «abbiamo attivato da mesi un programma di alert e controlli, dopo il primo caso» ha ribadito il ministro, a margine di un incontro su Nave Etna.

di L. Cu